"È molto forte - ha affermato la Basilio - ma ha bisogno di ulteriori cure e di serenità, soprattutto a causa delle sue condizioni di salute".
Il M5S si è occupato incessantemente del caso e abbiamo presentato, soltanto alla Camera 5 atti di sindacato ispettivo, 1 mozione, 1 risoluzione, 1 question time, 2 interrogazioni a risposta scritta e svariati interventi in aula per mettere il governo di fronte alla sue responsabilità.
Non è bastato e siamo andati oltre, chiedendo l'interruzione di ogni rapporto commerciale con l'India fino a quando non sarebbero rientrati i nostri militari. Abbiamo sollecitato un impegno dell'Ue, dell'Onu, incalzato l'esecutivo quando ha affermato di aver compiuto un passo verso la soluzione della vicenda dando il via a un arbitrato internazionale di cui nessuno, finora, ha visto alcun sviluppo.
Responsabili o no della morte dei due pescatori indiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono due soldati italiani che hanno obbedito a degli ordini ricevuti e devono essere processati in Italia, secondo quanto stabilito dal diritto internazionale.
Ebbene, non solo faremo il possibile affinchè Massimiliano non rientri in India, ma continueremo a batterci perché anche Salvatore possa far ritorno tra le braccia dei suoi cari. La loro è un'angoscia che si protrae ormai da oltre tre anni. L'atteggiamento di questo e dei precedente esecutivi è stato del tutto deplorevole.
Ora basta. Il governo italiano prenda un impegno chiaro con le autorità di New Delhi e metta definitivamente fine a questa vicenda che costituisce un'ulteriore macchia di vergogna sull'immagine del nostro Paese.
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